.
Annunci online

LaLottaDegliDei
Contro la stupidità umana, non vi aspettate aiuto da me
Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


Il mio primo blog

La mia libreria

Sul mio comodino, ora c'è

More about Memorie di un rivoluzionario

Epitaffio:
Contro la stupidità umana
anche gli dei lottano invano

F. Schiller



Sezione Banner

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog


Questo blog non è un quotidiano, nè una rivista.
Non ha un aggiornamento fisso, quindi non si possono applicare
le norme relative alla stampa.
Dove possibile è sempre citata la fonte delle immagini, foto o disegniche compaiono nel blog.I commenti stupidi e le gratuite pubblicità verranno eliminati dal titolare del blog il prima possibile o comunque non appena ne verrà a conoscenza.
Licenze


Tutti i testi di questo blog sono pubblicati sotto una Licenza Creative Common



POLITICA
Politically correct
8 ottobre 2009

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Lodo Alfano Berlusconi Politica Costituzione

permalink | inviato da Roland il 8/10/2009 alle 12:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Scusi, per la rivoluzione?
3 ottobre 2009
Se trovate scritto sul muro di una casa Tizio è un ladro, e se voi siete Tizio, cosa fate, fate cancellare la scritta o buttate giù la casa?
Sui quotidiani la legge prevede che le rettifiche avvengano nello stesso modo e con la stessa posizione dell'articolo da rettificare, ma non prevede che si passi casa per casa a requisire il numero del quotidiano che contiene l'articolo in questione. Cioè, ancora non lo prevede.
Bene, con i siti, i blog, i Social Network, si vuole invece agire proprio così.
Se su questo blog scrivo un articolo che qualcuno ritiene falso, o diffamatorio, questo qualcuno non si mette a scrivere un commento, o una email, in cui mi dice di rettificare, o di toglierlo.
Va dal giudice e mi fa chiudere il blog, così, sic et simpliciter.
Quando va bene, il post viene cancellato.
Visto che ormai il dentifricio è fuori dal tubetto, e non si può rimetterlo dentro, vogliono costringere tutti a smettere di lavarsi i denti.
Grazie al blog di Guido Scorza, ricordo qui gli ultimi tentativi, uno più pesante dell'altro, contro la rete.
Emendamento D'alia, poi eliminato, aprile 2009;
Progetto di legge 2195, Gabriella Carlucci, febbraio 2009, in attesa in Commissione Trasporti;
Progetto di legge 2455, Carolina Lussana, giugno 2009, in attesa in II Commissione Giustizia;
Disegno di legge 1415 (particolarmente articolo 28), Angelino Alfano, giugno 2009, approvato in prima lettura alla Camera, attualmente in esame alla II Commissione Giustizia del Senato;
Progetto di legge 881, Pecorella e Costa, settembre 2009, in esame in II Commissione Giustizia.
A differenza di quanto accade con i giornali e le televisioni, dove editori e giornalisti possono venire comprati o, quando non sia possibile, intimiditi da cause milionarie, con la Rete, non rappresentata da nessun organo specifico, ma entità fluida e mobile per nascita e definizione, con la Rete dicevo si procede a colpi di proposte di legge. Fino ad ora solo l'emendamento D'Alia è stato eliminato, grazie ad un immediato secondo emendamento di Roberto Cassinelli (PDL...) nato dopo la protesta dei blogger.
Un modo migliore per impedire l'accesso alla rete o limitarlo, rispetto ai progetti ed i decreti legge, è sicuramente il divario digitale, ossia il Digital Divide; l'Italia è assolutamente indietro rispetto agli altri paesi per copertura del territorio della banda larga, e nemmeno pensa, tranne qualche amministrazione locale, ad usare sistemi di wi-fi geografico. (*)
Addirittura alcuni operatori, come Vodafone, dichiarano che limiteranno l'ampiezza di banda dei propri utenti durante le ore notturne, così da permettere a tutti di usufruire dell'accesso alla rete.
I giornali tradizionali tacciono, o addirittura remano contro l'informazione in rete, la FIEG pensa bene di denunciare Google Italia all'Antitrust.
Per questo rispondo all'appello di un post che parli di libertà di informazione in rete, per questo firmo la petizione, per questo partecipo alla manifestazione, per questo prendo come punto di partenza il Manifesto dei blogger tedeschi.
Ma non dobbiamo, non possiamo, non vogliamo limitarci a mettere sulla maglietta un'altra striscia di partecipazione alla campagna, è necessario continuare a difendere soprattutto la libertà di poter pensare quel che vogliamo, e di poterlo esporre nel modo che vogliamo.
Occorre tornare ai sistemi antichi di volantinaggio per difendere una tecnologia moderna? ebbene, si faccia, usando quelle moderne tecnologie per organizzarsi, per spostarsi velocemente da un quartiere ad un altro, da una città ad un'altra, con pacchi di volantini stampati al momento, sicuri di trovare i tavoli dove parlare alle persone di tutti i giorni, quelli che non usano la rete, per far capire a loro che, senza questo strumento, anche la loro libertà è in pericolo.



sfoglia
settembre        novembre