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SOCIETA'
Tutti dentro
2 ottobre 2009
Uno Stato che si rispetti ha necessità di malviventi.
Grazie ad essi può giustificare le forze di polizia e le loro azioni, i controlli dei documenti mentre cammini per strada o in automobile, può giustificare il controllo delle tue telefonate e della tua posta, può avere il diritto di entrarti in casa nel pieno della notte per frugare dentro i cassetti.
Lo Stato potrà così far sapere a tutti che ha ragione a vietare libri, spettacoli di teatro, comizi di piazza, perchè vi si aggirano pericolosi criminali, il cui delitto più grave è quello di non credere nello Stato, e quindi in definitiva di essere nemici di tutti i cittadini coscenziosi e rispettosi.
Così, lo Stato crea da solo le proprie Tavole della Legge, i suoi Preti, i suoi Chierici ed anche i propri Gendarmi e, in nome di se stesso, tramite loro punisce chi non si adegua, chi osa contestare, chi osa raccontare punti di vista differenti.
Forze dell'Ordine, vengono chiamate, un Ordine imposto dall'alto, un Ordine che serve solamente a chi nasconde le proprie malefatte in mezzo alle scatole, ben ordinate, etichettandole con il nome di Leggi.
Lo Stato, qualunque Stato, di qualunque colore sia il suo Governo e la sua Divina Maggioranza Parlamentare, si mostra per quel che è: un Dio che crea, a propria immagine e somiglianza, i propri fedeli.




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permalink | inviato da Roland il 2/10/2009 alle 17:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Stato, presente
16 settembre 2009
Le patrie non esistono, sono segni su una carta geografica che cambiano a causa di una guerra, o di una vendita di terre.
i cittadini di quella patria non vengono interpellati prima di fare una guerra, e nemmeno prima di vendere parte del suolo patrio.
La patria serve per avere un governo, lo Stato quindi, che faccia da arbitro tra le varie componenti del capitale, gli industriali del ferro e quelli della ceramica, le società di assicurazione e quelle di credito agricolo, gli allevatori ed i contadini.
Perchè però questi personaggi non potrebbero trovare accordi soddisfacenti tra loro, senza necessità di uno Stato?
Le case verrebbero fatte ugualmente, visto che servono a trasportare le merci, l'istruzione verrebbe data comunque, visto che serviranno operai specializzati, ingegneri, medici, altri insegnanti.
La sanità sarebbe assicurata allo stesso modo, con gli stessi cittadini che pagherebbero il medico fissando tariffe concordate dopo un accordo.
Lo Stato, se proprio vi viene in mente di pensarlo, oltretutto non fa niente di tutto questo, tranne stabilire alcune tariffe, alcuni pedaggi, o decidere di far passare una variante autostradale dalla città A (dove a buon bisogno risiede un grosso gruppo di industriali) piuttosto che dalla città B.
Lo Stato è necessario per fare le guerre, ma perchè un operaio di Brescia dovrebbe sentire il desiderio di sparare ad un agricoltore di Hannover, o un allevatore belga dovrebbe avercela con un impiegato di banca spagnolo?
Le guerre sono decise dagli Stati, così come le variazioni dei tassi di interesse o di cambio, i dazi commerciali, i limiti alle importazioni o alle esportazioni.
Prima accadeva tra stati europei, ora tra Europa ed America e Asia Orientale. Si è ingrandito il fenomeno, ma il processo al di sotto è rimasto uguale.
Cosa importerebbe ad un cattolico irlandese di sparare ad un protestante inglese, visto che l'unico vero dissidio tra i due è il modo di fabbricazione della birra?
Cosa importerebbe ad un musulmano turco di accoltellare un ebreo israeliano, quando alla fin fine coltivano i datteri allo stesso modo?
L'ideologia dello Stato utilizza la Religione, pagandone il prezzo di una sudditanza di coscienze, facendosi aiutare nel reclutare fanti per le proprie battaglie.
L'uomo ha costruito le città, formate da case e strade, negozi e fabbriche.
I confini di uno Stato, a cosa servono, se non a rinchiudere le città dentro mura più grandi, sebbene invisibili, di quelle che lui stesso ha costruito attorno alla propria casa?
Quando una banca o una industria, si dice che sono italiane, o francesi o tedesche, o americane o giapponesi, cosa vuole dire, oltre che indicare la nazione dove risiede la sede legale di quella banca e di quell'azienda?
Se il capitale che le compone è sparso nei tre continenti, i macchinari per la produzione provengono dal Giappone, trasportati con un cargo cinese, sdoganati in Turchia ed assemblati da un ingegnere tedesco che legge istruzioni in inglese, che senso ha dire che la fabbrica è italiana?
lo Stato, ditemi, a cosa serve?


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permalink | inviato da Roland il 16/9/2009 alle 9:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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