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Contro la stupidità umana
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POLITICA
Del doman non v'è certezza
10 novembre 2009
Dunque, dove non può la legge, lo fa l'inganno. Sempre per legge, ma inganno rimane, e l'articolo potete trovarlo qui. Fini ha barattato con il solito piatto di lenticchie qualche presidenza di regione, e quando parla di rafforzare il potere del Parlamento mente, sapendo di mentire, almeno fino a che ci sarà una legge elettorale come quella che abbiamo in Italia.
Ancora di più mi fanno rabbrividire i commenti di Berlusconi e Ghedini sulla vicenda di Cosentino; Capezzone vabbè, non parliamone nemmeno.
Poi abbiamo una vera e propria disinformazione da parte di Minzolini, che afferma, mentendo, che l'immunità parlamentare non esiste più dal 1993 e bisogna ripristinarla; nonèunacosaseria spiega piuttosto bene le modifiche fatte in questo senso alla Costituzione.
L'opposizione, di tutto quel che accade, sembra non preoccuparsene. Avrei pensato che, con uno scatto d'orgoglio ritrovato, gli iscritti al PD si sarebbero riversati in massa nelle piazze, con volantini, tazebao, striscioni, bongas, per far sentire la voce dell'opposizione, per far sentire campane diverse da quella ufficiale.  Invece, niente.
Credo sia completamente inutile continuare ad indignarci per le bugie che questo governo sta raccontando all'Italia, alla fine si risolve tutto nel leggerci e parlarci addosso.
Proprio perchè le bugie sono tanto palesi, alla fine si stenta a credere che siano bugie, ed alla fine a qualcosa va a finire che si crede.
Tutti quelli che invece per tigna sono convinti che siano bugie, e che non crederebbero nemmeno all'ora esatta se ad annunciarla fosse Gasparri o Giovanardi, continuano a non crederci.
Così non si va da nessuna parte.
Soprattutto mi preoccupa il dopo Berlusconi; intendo, prima o poi ci sarà pure un dopo no?
I poteri nascosti, quelli che vedono i propri interessi difesi da questo governo e dai suoi legali, staranno sicuramente facendosi la stessa domanda.
Se la sta certamente ponendo la mafia, che ha sempre cercato una sponda nei governi italiani, se la sta ponendo la chiesa cattolica, che aumenta le richieste in vista di un futuro cambiamento di persone al governo, se lo chiedono le industrie farmaceutiche, rappresentate e ben difese dalla moglie del ministro della salute, Sacconi.
L'informazione è ormai una proforma, e su quel piano la battaglia è già persa da almeno una decina d'anni.
Il diritto del lavoro è stato completamente stravolto con la reintroduzione nel 2008 del contratto a chiamata, mentre chi protesta per la difesa del proprio posto di lavoro rischia di essere malmenato 
dai mercenari del padrone della fabbrica; quindi anche i grandi capitalisti si chiedono chi potrà essere il loro prossimo riferimento governativo.
Non vedo soluzioni a questa situazione, in verità.
Forse può essere un'idea smettere di andare a votare, visto che la maggior parte di noi non può permettersi di smettere di pagare le tasse; smettere di comprare i quotidiani, smettere di comprare i libri alla Mondadori, evitare di comprare da Mediashopping e chiudere il proprio conto di banca Mediolanum, ridare indietro il decoder di Mediaset, e magari pure il digitale base, riportandoli direttamente davanti a Palazzo Chigi, così che il presidente del consiglio possa ridarli al fratello Paolo.
Ma questo, impedirebbe di scendere la china che ci sta portando ad essere la prima democrazia dittatoriale d'Europa?
Come possiamo dimostrare che l'esperimento sociale è fallimentare, ed evitare che si ripeta in qualche altra nazione dell'Europa allargata?

Paura
8 ottobre 2009
Ho finito ora di vedere Annozero.
Fino a che si parlava di mafia, Ghedini è rimasto più o meno tranquillo e sereno, citando sentenze, parlando di azioni di governo, insomma facendo l'avvocato, scaldandosi solo in un battibecco con Di Pietro, ma era anche prevedibile.

Mi ha fatto invece paura il suo viso durante le vignette di Vauro.
Non mi aspetto niente di buono nei prossimi giorni.

Auguri a tutti







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permalink | inviato da Roland il 8/10/2009 alle 23:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Laudato sii
6 ottobre 2009
Non ho assolutamente idea di quale sarà l'esito del Lodo Alfano, in discussione da oggi presso la Corte Costituzionale. Leggo semplicemente i resoconti in tempo reale da qui, e qualche notiziola qua e. Certo, in ballo questi giorni c'è anche la storia del Lodo Mondadori e, insomma, le Lodi fioccano da tutte le parti.
Il tutto è un po' difficile da spiegare ai giornali stranieri
Sono inoltre per niente addentro alle questioni legali e procedurali della giustizia, quindi mi limito a farmi delle domande, sperando di non ricevere una querela da me stesso.
I primi ad entrare nell'aula sono i tre avvocati privati di Berlusconi, ossia Ghedini, Pecorella e Piero Longo,
Piero Longo è senatore, segretario della II Commissione Permanente (Giustizia) e membro della XI Commissione Permanente (Lavoro e Previdenza sociale), primo dei non eletti in Veneto ma siede in Senato grazie alla rinuncia di Galan, Presidente della Regione Veneto, che ha dovuto scegliere tra rimanere a fare il presidente di regione o andare al senato. Il gioco dei nostri politici che candidano persone che poi non potranno accettare la carica.
Gaetano Pecorella è deputato, e Presidente della commissione d'inchiesta sulle attività illecite legate al ciclo dei rifiuti; è primo firmatario del progetto di legge 881 per la modifica della legge 47/1948 del codice penale sul reato di diffamazione a mezzo stampa (dovrò stare attento a quel che scrivo, quindi)
Nicolò Ghedini è deputato, e componente della II Commissione Permanente (Giustizia).
Sono quindi pienamente legittimati a difendere il Lodo Alfano, visto che tutti e tre fanno parte della commissione Giustizia (sia del Senato che della Camera).
Il fatto che siano anche gli avvocati di Silvio Berlusconi (e non del Presidente del Consiglio!) probabilmente crea qualche conflitto di interesse, ma visto che Berlusconi è anche il Presidente del Consiglio, non mi pare ci sia nulla di cui meravigliarsi. (leggetela voi come volete, questa affermazione) (è che ho i pensieri tendenziosi io o cosa?).
Bene, insieme a loro entra anche l'Avvocatura di Stato.
Come leggo dal loro sito, l'Avvocatura di Stato ha come scopo di difendere in giudizio l'amministrazione dello Stato, e i poteri dello Stato quando svolgano attività essenzialmente amministrative.
Qui, alla Corte Costituzionale, non è in atto un processo contro qualcuno: la Corte Costituzionale non fa processi, ma dibatte sulla costituzionalità dei provvedimenti, delle leggi e delle norme emanate da enti pubblici o dai due rami del Parlamento.
Dunque, i tre parlamentari sono lì per difendere la legge (Lodo Alfano, ricordiamolo, si chiama così) di fronte alle accuse di non costituzionalità.
L'Avvocatura di Stato, ricordo, ha inviato una memoria difensiva sulla stessa legge, ed è oggi presente per difenderla di fronte alla Consulta.
Dopo alcune questioni tecniche, sentiamo Ghedini che dice che si, la legge è uguale per tutti, ma la sua applicabilità non può esserlo, dipendendo quindi dalla persona che ne è soggetta.
Pecorella dice (alle ore 12.00) che la legge elettorale 'praticamente' ha modificato la forma statale dell'Italia, facendola di fatto, se non di diritto, diventare una repubblica presidenziale, quindi senza necessità di modifiche costituzionali.
Dunque, mi par di capire, basta modificare il modo in cui si contano i voti per cambiare la forma di repubblica. 
ahpperò...

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