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Un sindaco di razza (e che razza...)
24 novembre 2009
Sei una stronza

(in questo post non è citato nessun comunista)

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permalink | inviato da Roland il 24/11/2009 alle 22:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
Fuor di melone
23 ottobre 2008
Arrivo buon ultimo a commentare la smentita di se stesso del PresDelCon, e vi rimando a qualche altro blog dove compaiono dei post belli, forti.
Però ho voglia di partecipare anche io, nel mio piccolissimo, allo sconcerto di molti.
Dunque, ieri SB afferma che parlerà direttamente con il ministro dell'Interno per dare precise indicazioni alle forze dell'ordine; aggiunge anche una piccola postilla per i direttori dei giornali.
Probabilmente vorrà dettare la formazione, un po' come fa con il Milan.
Oggi da Pechino, nota nazione democratica, afferma che i giornali hanno completamente travisato
le sue parole, che la realtà non è quella dei media (da che pulpito arriva la predica, ohibò!), e che non ha assolutamente in testa di mandare i manganelli nelle facoltà, piuttosto vuole invece adottare iniziative spiritose.
Forse manderà Krusty il clown per far sganasciare gli studenti intanto che Tremonti, travestito da Gelmini, chiude i rubinetti degli investimenti.
Potete leggere questo articolo per vedere come stanno le cose nella scuola italiana, o questo per capire come la pensano nel resto del mondo.
Potremmo anche parlare delle affermazioni di Cossiga, che spera di sentire il suono delle ambulanze più forte di quello delle auto della polizia. Anche qui alcuni post veramente a tema.
Ma non so se ho più rabbia, pena, schifo o malinconia (Claudio Lolli, Borghesia).



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permalink | inviato da Icekent il 23/10/2008 alle 22:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
Cattivi maestri
20 ottobre 2008
Ogni governo che si rispetti, appena insediato, pensa ad una riforma del sistema scolastico.
Naturalmente, visto che di riforma si tratta, viene sconvolta ogni linea direttiva precedente, soprattutto modificando alcune regole che hanno come risultato principale l'aumento di confusione nei docenti e negli studenti. Poi chiaramente ci sono i luoghi comuni sulla produttività degli insegnanti, o articoli come questo, commentati divinamente qui.
La mancanza di sicurezza didattica e le picconate di certi commentatori contribuiscono allo svilimento della scuola pubblica, a favore di scuole private o addirittura confessionali, per poi magari tornare in futuro alla scuola unica.
La riforma Gelmini sembra sia stata scritta direttamente da Tremonti, visto che si tratta  esclusivamente di tagli.
Non so se sia proprio così, che cosa possa cambiare con questa riforma, o se sia proprio tutto da gettar via.
A sinistra non è che siano stati proprio così attenti alla scuola, per dare un colpo al cerchio ed uno alla botte ricordo la proposta di Rutelli (allora Ministro per i Beni Culturali) sulla diminuzione delle ferie estive per aumentare il numero di ponti festivi. Per incrementare il turismo, ohibò....
Si potrebbe anche parlare del fatto che in Italia non esista assolutamente alcuna visione a lunga scadenza, ma solo pezze a colore per il brevissimo termine, così da dare un'aria di efficienza e decisionismo, cose queste sempre amate dagli italiani specie se supportate da una bella camicetta nera oppure verde.
Visto che qualcuno giustamente (non certo televisioni e quotidiani ufficiali, certamente) ha citato le parole di Calamandrei, io mi sono messo a fare uno più uno.
La mia paura cioè non è che sia stato Ministro delle Finanze a scriverla, ma piuttosto il senatore Dell'Utri, che diceva, appena dopo le elezioni, di voler riscrivere i libri di storia.
Prendiamo ad esempio l'idea di poter trasformare le scuole in Fondazioni.
Questo significherebbe che capitali privati entrerebbero a dar man forte alle poche risorse della scuola pubblica. Naturalmente i Fondatori avrebbero, de iure o de facto, la possibilità di metter bocca sul metodo di insegnamento ad esempio dando più importanza ad un argomento piuttosto che ad un altro. E quindi si potrebbero avere casi in cui la battaglia di Porta Pia venisse spiegata come il proditorio attacco di banditi dalla camicia rossa contro fedeli zuavi che difendevano il Papa.
O far insegnare le scienze naturali da un prete.
O eliminare un insegnante perché di colore politico diverso da quello dei Fondatori, o perché di razza od orientamento sessuale diversi.
In tutto questo, il disegno potrebbe essere il seguente, un disegno a scadenza medio-lunga.
Si eliminano i fondi alla scuola: oggi gli insegnanti delle primarie devono garantire 22 ore di insegnamento settimanali, mentre la legge prevede che le ore di lezione debbano essere 24; le due ore in più sono a carico delle risorse del fondo d'istituto. (art. 4 comma 2-bis).
Così anche le eventuali ore in più previste per venire incontro a specifiche richieste delle famiglie (art. 4 comma 1).
Messa ancor più in ginocchio la scuola pubblica (l'art. 8 comma 1 dice chiaramente che da questa legge non debbono derivare oneri maggiori a carico della finanza pubblica), si tira fuori dal cilindro il coniglio delle Fondazioni, ed i genitori dovranno scegliere tra una scuola che costi poco ed una che costi molto, con i Fondatori unici a dire l'ultima parola sulla scelta di un professore.
Vi immaginate i nostri figli che hanno come maestro la Binetti, Alberoni o Ferrara? o La Russa come insegnante di Educazione Fisica?
brrrr......
Insomma, non è assolutamente vero che nella riforma Gelmini non sia presente alcun piano pedagogico. Anzi, dopo la riforma della Moratti (le tre I, ricordate?) questo è il piano Pedagogico 2.



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permalink | inviato da Icekent il 20/10/2008 alle 15:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
Il TAR della scuola
6 agosto 2008
Mi ha colpito la notizia della promozione 'ex lege' di uno studente piemontese.
I giudici, bontà loro, hanno sicuramente applicato la legge alla lettera credo mancando di qualunque buon senso educativo, ma non è compito della magistratura.
Il ricorso è probabilmente stato presentato dai genitori del ragazzo, ed è questa cosa che mi lascia perplesso.
Veramente i genitori credono che, nonostante il grado accertato di impreparazione del proprio rampollo, passare alla classe successiva sia un bene?
L'istruzione a quanto pare non serve, quel che necessita è un pezzo di carta che consenta, al termine del ciclo scolastico, di partecipare a un qualche concorso pubblico, ed intanto attivarsi per migliorare la conoscenza con il sindaco, qualche assessore, il farmacista o il parroco.
Occorre dire che, almeno, qui ci si è rivolti al Tribunale; altre volte ci sono state minacce fisiche a presidi e professori per evitare le bocciature.
E' in ogni caso un gradino sceso verso il fondo di una scala che mette invece, al gradino più alto, la voce Essere Furbi, anzi, Furbetti. Non credo che la scuola possa permettersi di portare la questione al Consiglio di Stato, rischierebbe di perdere nuovamente, e poi non ha certo i soldi necessari per un contro ricorso.
Non credo che dovrebbe intervenire nemmeno il Ministero dell'Istruzione, dopotutto non son cose che lo riguardino direttamente, e le scuole dipendono dalla Provincia.
Immagino però l'esempio che questo ragazzo, tornato in classe con i propri compagni, sarà per i suoi amici, chiunque si sentirà in diritto a non studiare visto che, tanto, la scuola non avrà i fondi necessari per i corsi di recupero per tutti, e basterà impugnare la sentenza per avere una promozione certa.
Ed alla fine degli studi una licenza scientifica che sarà semplicemente un foglio di carta da dimenticare in qualche armadio.
Quel che mi intristisce è la mancanza di prospettiva futura che i genitori, alcuni perlomeno, hanno per i propri figli.
E' come essere arrivati alla fine del mondo: a che serve studiare, lavorare, innovare, pensare, se tanto poi il mondo sta finendo? (almeno qui in Italia)


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permalink | inviato da Icekent il 6/8/2008 alle 10:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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