.
Annunci online

LaLottaDegliDei
Contro la stupidità umana, non vi aspettate aiuto da me
Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


Il mio primo blog

La mia libreria

Sul mio comodino, ora c'è

More about Memorie di un rivoluzionario

Epitaffio:
Contro la stupidità umana
anche gli dei lottano invano

F. Schiller



Sezione Banner

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog


Questo blog non è un quotidiano, nè una rivista.
Non ha un aggiornamento fisso, quindi non si possono applicare
le norme relative alla stampa.
Dove possibile è sempre citata la fonte delle immagini, foto o disegniche compaiono nel blog.I commenti stupidi e le gratuite pubblicità verranno eliminati dal titolare del blog il prima possibile o comunque non appena ne verrà a conoscenza.
Licenze


Tutti i testi di questo blog sono pubblicati sotto una Licenza Creative Common



vita scolastica
Impara
29 dicembre 2009
Non insegnate niente ai vostri bambini    (Gaber)

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. gaber bergamo lega

permalink | inviato da Roland il 29/12/2009 alle 11:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
Divieto di educare
14 agosto 2008
Oggi vorrei commentare tre notizie, tre notiziole semplici semplici.
La prima, quella riportata da Repubblica. Due ragazze portate in questura, identificate, ed una tenuta in guardiola per una notte perché scambiate per prostitute. In Italia non siamo mai stati molto disponibili verso le nuove idee, i nuovi modi di pensare, o le nuove persone. Chi non la pensa come noi è sicuramente diverso, chi ha abitudini diverse dalle nostre non ha capito come gira il mondo, chi usa le proprie capacità per qualcosa che non siano gli affari propri è un imbecille.
E chi si siede sui gradini di una chiesa, non si porta appresso i documenti, ha un viso chiaramente non italiano, è logicamente un borseggiatore, se maschietto, una prostituta, se femminuccia. Roma è sempre più evidentemente una città provinciale, in cui l'educazione si misura dal numero di divieti ed il rispetto delle regole è dato dalla bravura delle forze dell'ordine con manganelli e pistola. Nel senso della rivoltella.
Qui si aggancia la seconda notizia, letta sul Corriere: i divieti in spiaggia e nelle piazze italiane. Non rifaccio qui l'elenco, lo potete leggere nell'articolo; dico soltanto che l'educazione non può essere insegnata a suon di divieti. Se mio figlio scende a giocare a pallone alle due del pomeriggio in estate, dovrei essere io il primo a rimproverarlo perché fa rumore in un orario dedicato, in genere, alla pennichella. Non dovrebbe riportarmelo il poliziotto tenendolo per un orecchio. Non capisco perché non posso mangiare un panino a Venezia mentre a Milano si.
Non voglio commentare i divieti, vorrei commentare il fatto che stiamo diventando siamo diventati un popolo di maleducati e poco avezzi a rispettare le regole. E l'unica risposta è quella di aumentare le regole da rispettare. Non per tutti, naturalmente, ma certo i turisti sono un bel patrimonio da spennare in estate, anche da parte dei comuni.
E dopo l'educazione veniamo alle parole del ministro dei beni culturali, il sempre vispo sandro bondi.
Che lui non capisca niente di arte moderna ci sta pure; ma a me fa paura il suo continuo rivolgersi alla spiritualità, alla bellezza, ed a quello che capisce lui..
In questi giorni di festa vorrei andare a vedere la Quadriennale di Arte Moderna qui a Roma. Di arte moderna capisco veramente poco poco, ma se non cerco di imparare qualcosa rimarrò ignorante sempre. Dovrei prendere un catalogo, naturalmente, così da capire meglio quel che vedo, o almeno informarmi sugli autori. Alcuni miei amici non comprendono per niente la musica jazz, e nemmeno le poesie giapponesi (in giapponese), o arabe (in arabo).
Diciamo un'ovvietà?
Non è che tutte le cose che non si capiscono sono brutte, è semplicemente che non si capiscono, che non abbiamo il vocabolario adatto per comprenderle. Ed un paese che si rispetti dovrebbe invogliare a comprarli, questi vocabolari, non a chiudere gli occhi.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. educazione arte moderna divieti

permalink | inviato da Icekent il 14/8/2008 alle 11:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
SOCIETA'
Il TAR della scuola
6 agosto 2008
Mi ha colpito la notizia della promozione 'ex lege' di uno studente piemontese.
I giudici, bontà loro, hanno sicuramente applicato la legge alla lettera credo mancando di qualunque buon senso educativo, ma non è compito della magistratura.
Il ricorso è probabilmente stato presentato dai genitori del ragazzo, ed è questa cosa che mi lascia perplesso.
Veramente i genitori credono che, nonostante il grado accertato di impreparazione del proprio rampollo, passare alla classe successiva sia un bene?
L'istruzione a quanto pare non serve, quel che necessita è un pezzo di carta che consenta, al termine del ciclo scolastico, di partecipare a un qualche concorso pubblico, ed intanto attivarsi per migliorare la conoscenza con il sindaco, qualche assessore, il farmacista o il parroco.
Occorre dire che, almeno, qui ci si è rivolti al Tribunale; altre volte ci sono state minacce fisiche a presidi e professori per evitare le bocciature.
E' in ogni caso un gradino sceso verso il fondo di una scala che mette invece, al gradino più alto, la voce Essere Furbi, anzi, Furbetti. Non credo che la scuola possa permettersi di portare la questione al Consiglio di Stato, rischierebbe di perdere nuovamente, e poi non ha certo i soldi necessari per un contro ricorso.
Non credo che dovrebbe intervenire nemmeno il Ministero dell'Istruzione, dopotutto non son cose che lo riguardino direttamente, e le scuole dipendono dalla Provincia.
Immagino però l'esempio che questo ragazzo, tornato in classe con i propri compagni, sarà per i suoi amici, chiunque si sentirà in diritto a non studiare visto che, tanto, la scuola non avrà i fondi necessari per i corsi di recupero per tutti, e basterà impugnare la sentenza per avere una promozione certa.
Ed alla fine degli studi una licenza scientifica che sarà semplicemente un foglio di carta da dimenticare in qualche armadio.
Quel che mi intristisce è la mancanza di prospettiva futura che i genitori, alcuni perlomeno, hanno per i propri figli.
E' come essere arrivati alla fine del mondo: a che serve studiare, lavorare, innovare, pensare, se tanto poi il mondo sta finendo? (almeno qui in Italia)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. società scuola educazione

permalink | inviato da Icekent il 6/8/2008 alle 10:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
località
Talofa ! (benvenuti)
26 maggio 2008

A 8 gradi SUD e 178 gradi EST, tra le isole Figi e le Solomon, c'è un gruppo di isole che costituiscono lo stato di Tuvalu.
Giuridicamente è un protettorato britannico, e fa parte dell'ONU dal 1999. La prima visita da parte degli europei fu quella dello spagnolo Alvaro de Mandana y Neyra nel 1568, e nel 1892 entrò a far parte del governatorato britannico delle isole Gilbert e Ellice. Nel 1915 divenne una colonia, da cui si distaccò nel 1978.
Con i suoi 25 Km quadrati (in diminuzione) è il quarto più piccolo stato del mondo, ed ha una popolazione di poco più di 11000 abitanti. Il Governatore è nominato dalla regina Elisabetta II, su proposta del Primo Ministro del governo dell'isola.
Il Parlamento è composto da 15 membri, eletti negli otto collegi isolani.
Lo stato di Tuvalu infatti è composto da nove atolli, ed il suo nome in lingua polinesiana significa esattamente "Otto insieme". Gli atolli composti da più isolotti sono Funafuti, Nanumea, Nui, Nukufetai, Nukulaelae, Vaitopu, mentre quelli composti da una sola lingua di terra sono Nanumaga, Niutao e Niulakita; quest'ultima non fa parte delle otto isole storiche, ed è abitata dai nativi di Niutao.
La capitale è Vaiaku, nell'atollo di Funafuti dove risiede il governo e dove è l'unico aereoporto dell'arcipelago, con voli regolari verso le isole Fiji. Il collegamento con le altre isole è garantito dalla nave M.V.Nivaga II; come si vede nella fotografia, dall'alto l'immagine di questo atollo ricorda il viso di un uomo.
Le isole Tuvalu sono proprietarie del dominio .tv, che hanno ceduto in affitto ad una società di telecomunicazioni della California, ed i proventi vanno direttamente nelle casse dello stato. La maggior parte della popolazione lavora sulle navi, mercantili o pescherecci, che navigano nel Pacifico, mentre pochi altri sono occupati nelle cave di fosfati, sebbene ormai l'estrazione sia ridotta al minimo. La massima altezza raggiunta da queste isole è di 5 (cinque) metri. Negli ultimi anni le isole di Tuvalu sono state battute da pericolosi tifoni, come nel novembre del 2004, nel febbraio del 2005 e del 2006, e soffrono il problema delle maree.
L'ultima, il 28 febbraio del 2006, raggiunse oltre tre metri d'altezza, facendo praticamente scomparire la gran parte della terra emersa sotto le acque dell'Oceano Pacifico. E' stata la marea più alta dal 1990. Agli eventi naturali, si aggiunge un pericolo ulteriore a causa del riscaldamento globale, a cui gli abitanti di Tuvalu non contribuiscono per niente visto che la maggior parte della popolazione si sposta in bicicletta, esiste qualche motocicletta, e pochi trattori nei rari campi coltivati. Con i cambiamenti climatici, in parte naturali ed in parte accelerati dalle emissioni di CO2, le acque dell'Oceano Pacifico si innalzano di continuo, fino a che nel 2060 ricopriranno completamente ogni terra emersa. Analoga sorte toccherà anche alle isole Maldive, turisticamente più conosciute.
La ONG Tuvalu Overview, in collaborazione con l'Asahi Shinbum, uno dei maggiori quotidiani giapponesi, sta mettendo in piedi un progetto per sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale sul problema del riscaldamento globale, e soprattutto per fornire aiuti alla popolazione dell'arcipelago.
Il fotografo Shuuichi Endou si è proposto di fotografare tutti e undicimla gli abitanti dello stato di Tuvalu, realizzando così una mostra fotografica itinerante, che sarà presentata prima in Giappone e poi oltreoceano. A maggio di quest'anno è stato completato il progetto per l'isola di Nukulalelae, e quindi tutti i circa 400 abitanti di questo atollo sono stati fotografati. La notizia in Italia è stata riportata da Il Sole 24 Ore.
  Per maggiori notizie sulle isole Tuvalu vi invito a visitare il sito ufficiale.
sfoglia
agosto