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CULTURA
parole multinazionali
27 ottobre 2009
Leggo sul blog di Vittorio Pasteris la notizia che un tizio, in Italia, che aveva messo su un locale chiamato Mac Bun, è stato diffidato dagli avvocati di McDonald dall'utilizzare la parolina Mac, perchè praticamente appartiene a loro, Mac o Mc che sia. Si chiama Trademark Infringement.
McDonald oltretutto non è nuova a cause del genere: quest'anno, a settembre, la corte federale della Malaysia ha dato torto al colosso degli hamburger, che aveva intentato nel 2001 causa al ristorante McCurry di Kuala Lumpur per l'uso della particella Mc nel nome.

Windows vs Lindows, 2003, la parola "windows" è di proprietà di Microsoft;
Ernest Gallo vs Consorzio Gallo Nero: 1990, la parola "gallo" (ma solo negli USA) è di proprietà della Ernest Gallo (grandi produttori di vino USA);
Academy Award of Merit vs Echo Star Communications (distributrice di Rai International), 2007, per l'uso della parola 'oscar' in alcuni programmi RAI; il giudice ha stabilito che la parola "oscar" in altre lingue è una parola comune con il significato di 'premiazione';

Insomma, attenzione ad utilizzare normali parole: potrebbero essere proprietà di una multinazionale, e potreste vedervi arrivare una richiesta di comparizione o di risarcimento.





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permalink | inviato da Roland il 27/10/2009 alle 19:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Moralismo de noantri
26 ottobre 2009
Il Presidente della regione Lazio si è autosospeso, a causa delle vicende legate al ricatto per il film hard girato da un transessuale a cui Marrazzo spesso si accompagnava.
Il nostro paese ha una moralità bacchettona, da sagrato per intenderci.
Puoi fare quello che vuoi, ma non devi farti scoprire; viceversa devi trasformare i tuoi vizi in virtù: la differenza tra Marrazzo, che appunto si è autosospeso, e Berlusconi, che si vanta di quel che combina dentro e fuori dal suo letto, è secondo me tutta qui.
La morale non è una cosa che si possa imporre per legge, come sottolinea bene Galatea nel post ed in un paio di commenti in risposta.
Ricordiamo che fino a 50 anni fa il tradimento della moglie era considerato una attenuante nel caso di processo per omicidio del marito, il codice Rocco è stato eliminato solo nel 1996, ancora oggi coppie che vogliono vivere insieme senza doverlo registrare in comune o in chiesa hanno grosse difficoltà.
A mio parere il fatto che Marrazzo andasse con i trans brasiliani ha la stessa importanza chessò, del colore dei calzini di un magistrato: niente.
L'errore di Marrazzo è stato sicuramente quello di non denunciare immediatamente il tentativo di ricatto ai suoi danni; comprensibile il tentativo di metter tutto a tacere per paura dello scandalo in famiglia, ma per sua scelta Marrazzo è presidente di Regione, e questo significa fare qualche rinuncia.
Non per una questione morale che, per quel che mi riguarda, non esiste nemmeno, ma soprattutto perchè, come infatti è accaduto, ti esponi a tentativi di ricatti e intimidazioni che, giocoforza, si rifletteranno sul tuo modo di amministrare la politica e, in definitiva, i miei soldi.
Oggi su Repubblica c'erano 4 pagine dedicate a tutti i risvolti della faccenda.
Perchè non ce n'erano altrettante quando Bossi ha fatto assumere suo figlio all'Expo di Milano, allo stipendi di 12mila euro mensili?


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permalink | inviato da Roland il 26/10/2009 alle 8:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Digiamogelo
23 ottobre 2009
Dunque, il presidente della Regione Lazio pare sia stato vittima di un tentativo di ricatto per un video sulla sua vita privata, naturalmente girato a sua insaputa.
Quattro carabinieri sono stati arrestati e la faccenda è in mano al giudice che, come si dice in queste occasioni, farà luce sulla vicenda.
Vorrei sottolineare le parole di Marrazzo, almeno come riportate su La Stampa:
" Il governatore «sconcertato e amareggiato» dice che «in questo Paese per colpire un presidente si getta fango sull’uomo»"
Mi piacerebbe sapere perchè queste parole, se dette da un esponente del PD sembrino giuste e condivisibili, mentre se dette da Berlusconi o altri politici del centrodestra invece non lo siano.
Si può dire che, nel caso di Berlusconi, le famose foto in villa erano vere, mentre il video a Marrazzo parrebbe una bufala.
Però il concetto rimane quello: perchè dovrebbero essere diversi i due fatti?
In entrambi, con la pubblicazione di immagini 'rubate' si tenta di screditare un personaggio politico e quindi screditare la sua idea di politica, le cose fatte o quelle che vorrebbe fare.
Se proprio vogliamo tornare ai terrificanti anni 70, dovremmo dire che ormai la 'differenza genetica' tra chi vota a destra e chi vota a sinistra è stata eliminata da qualche anno di reality show, da troppi dibattiti terminati ad insulti, da episodi che con la politica, con l'idea che l'uno e l'altro schieramento hanno del futuro del paese, non c'entrano niente.
Probabilmente, mi vien da credere, nelle teste dei politici degli ultimi vent'anni circolano poche idee, o peggio circolano idee inconfessabili.
Ecco, qualcuno dovrebbe dirmela, questa differenza, così magari riescono pure a convincermi che Franceschini (Bersani/Marino) sia meglio di Berlusconi.
O forse Franceschini pensa di essere un innovatore perchè ha scelto un nero ed una donna ?

come suoi futuri vice?

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permalink | inviato da Roland il 23/10/2009 alle 16:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
MediCEI
23 ottobre 2009
Cambiare mestiere, medici e farmacisti cattolici, cambiare mestiere please.
Se vuoi fare l'obiettore di coscienza lo fai sulla tua pelle, non su quella degli altri.
Stronzo
Addio, e grazie per tutto il pesce
23 ottobre 2009
I delfini, come è noto, sono migliori delle trote.

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permalink | inviato da Roland il 23/10/2009 alle 12:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Incapaci di ridere
17 ottobre 2009
Il giudice Mesiano è il magistrato che ha condannato la Fininvest a risarcire con 750 milioni di euro la CIR di De Benedetti per il Lodo Mondadori.
La troupe di Mattino 5, trasmissione di Canale 5, ha ripreso il giudice per strada mentre camminava ed aspettava fumando qualche sigaretta che il suo barbiere aprisse.
Ah si, aveva anche i calzini blu.
La faccenda dei calzini deve dare molti problemi a determinati giornalisti, magari hanno studiato con gli stessi professori.
Ora, vediamo la risposta dei giornali di Berlusconi (si, alcuni non sono proprio suoi suoi, ma insomma ci siamo capiti no?)
Dicono: "Ah si? seguire un giudice non si può fare mentre riprendere e fotografare il Presidente del Consiglio all'interno della sua abitazione privata si? E perché? E se avessimo scoperto il giudice che si metteva le dita nel naso, o che si era dimenticato la patta dei pantaloni aperti non avremmo dovuto dirlo, forse? Non è anche quello diritto di cronaca come il pisello di fuori di Topolanek?"
Ecco, anche io risponderei così.
Insomma, tutta la faccenda mi sembra montata apposta non per spiare il giudice (vi pare che Berlusconi, se volesse, non potrebbe farlo seguire da qualcuno adatto, o trovare in qualche fascicolo qualche errore giudiziario di Mesiano?), ma piuttosto per far sorgere l'indignazione a cui rispondere con quella che può sembrare una ferrea logica.
E poi, scusate, dove sta la campagna di denigrazione? Voglio dire, se qualcuno veramente si indigna che un giudice porti i calzini blu e si fumi 3 sigarette mentre aspetta l'apertura del barbiere beh, problemi suoi.
Dice il solito Giornale, o l'altrettanto solito Libero, che quando si tocca un magistrato tutta la sinistra scatta in piedi a difenderlo, mentre il Presidente del Consiglio si può mediaticamente linciare impunemente.
Stavolta potrebbero anche aver ragione, anche se solo in punta di logica.
Il giudice è diventato persona conosciuta dopo la sentenza, quindi vedere cosa fa può passare per informazione pubblica. Visto che al termine dei telegiornali mi fanno vedere mostre canine, sfilate di bellezza, i nuovi giochi dell'estate o stronzate del genere, non vedo perché non debbano filmare un giudice mentre aspetta di farsi un bel taglio di capelli.
Che poi a qualcuno possa interessare non so, o che qualcuno possa delegittimarlo solo perché fuma e si veste con uno stile non canonico, beh, non so nemmeno quello.
La tattica di Berlusconi è ormai nota, fin dai tempi della legge sulla ricusazione dei giudici: tu mi attacchi, io non ti rispondo ma ti delegittimo accusandoti di avere anche tu i tuoi difetti, e così mandiamo tutte le discussioni in vacca.
A mio parere la figura di merda l'ha fatta chi ha inviato la troupe al seguito del magistrato, ma a quanto pare l'attuale opposizione è così convinta di non avere alcuna colpa in quel che sta accadendo da vent'anni in Italia da non riuscire a prendere un po' per il culo i giornali del Cavaliere nemmeno quando hanno l'occasione lì, bella e pronta.


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permalink | inviato da Roland il 17/10/2009 alle 10:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
Crolla il muro, occorre il muratore
16 ottobre 2009
Il 1989 è stato un anno a dir poco fondamentale nella storia moderna.
E' stato l'anno del crollo del muro di Berlino e della conseguente dissoluzione dell'URSS e del blocco dell'Europa Orientale.
Gli USA, che dal 1945 avevano parcheggiato aerei e carri armati di fianco alla porta di Brandeburgo, dovettero sloggiarli e tornarsene a casa.
L'anno dopo comunque riporteranno le proprie forze militari fuori dai confini, con la Prima Guerra del Golfo: i capitali non possono rimanere fermi.
Si era conclusa la spartizione bipolare del mondo sancita a Yalta, e si aprivano scenari completamente nuovi: l'ingresso della Cina nel mercato mondiale, il crollo del capitalismo di stato in URSS, gli USA che dovevano nuovamente finanziarsi con il debito pubblico.
In realtà il debito pubblico USA inizia a crescere una decina d'anni prima dell'89: dal 31% del 1981 arriva al 50% nel 1988 ed al 60% nel 1991, trovando un nuovo acquirente al posto del Giappone, e cioè la Cina.
L'Europa, liberata dalla pesante presenza americana, si occupa della propria unificazione che conterrà tragedie di interi popoli: la Serbia e la Bosnia, la Cecenia, i conflitti non risolti delle repubbliche caucasiche, la potente Ucraina che diventa indipendente; arriverà non senza strattoni al Trattato di Maastricht del 1992, mentre nel frattempo le monete europee subivano scosse di svalutazione (o ipervalutazione) da parte degli speculatori; la Gran Bretagna e l'Italia dovettero uscire dallo SME ed il franco francese fu salvato dalla Banca Centrale tedesca.
Non fu certo per amicizia o per etica, naturalmente, a Berlino serviva un alleato per costruire un asse portante europeo, e la cosa migliore era avere un alleato che seguisse in tutto e per tutto le indicazioni tedesche.
La Germania doveva inoltre far fronte alle difficoltà dovute alla riunificazione interna; faccio notare che l'Europa è diventata Unita da quando lo è la Germania, e su questo prima o poi tornerò.
I Land tedeschi, che fino a quel momento godevano di grande autonomia finanziaria e politica, iniziarono a preoccuparsi della perdita di sovranità a causa della cessione di potere alle infrastrutture politiche europee, e riuscirono a far approvare un protocollo di sussidiarietà in allegato al trattato di Maastricht.
I poteri statali, con l'Europa Unita, avrebbero visto diminuire i propri poteri in funzione di strutture sovrannazionali, l'istituzione della Banca Centrale Europea toglieva parte del potere monetario e finanziario alle capitali storiche; Londra è sempre stata restia a farsi coinvolgere, sebbene oggi con la crisi del 2008 abbia dovuto rivedere la sua politica separatista, visto che le banche inglesi sono le più colpite dalla crisi mondiale.
In Italia la DC ed il PCI perdono la loro ragione di esistenza; in campo ideologico sparisce la (fittizia) contrapposizione Capitalismo-Comunismo (o meglio ancora tra Liberismo e Capitalismo di Stato), in campo economico il capitalismo di Stato diventa non più utile allo sviluppo del capitale privato. Il PSI di Craxi, dopo essere stato osannato dalle folle, viene ricoperto dalle ultime monetine degli operai a cui era stata tolta anche la scala mobile.
E' in tale contesto che prendono il sopravvento le forze che porteranno alla nascita del Cavaliere, ossia l'espressione di quel
'nazionalismo lombardo' dell'imprenditoria e della finanza del Nord-Est che, fino a qualche tempo prima, navigavano nel mare del debito pubblico italiano; attorno si muovono naturalmente i rimasugli dei politici riciclati in nuove vesti, espressione politica di vari poteri più o meno legali. L'Italia però non è la Germania, mancano Amburgo ed Hannover, e la Ruhr non è la Lombardia; questo fa si che il processo di europeizzazione di Roma sia molto più complicato rispetto a quanto accaduto a Berlino e Parigi.
Riuscendo a seguire le indicazioni dell'asse Berlino-Parigi, il governo Berlusconi rimane a galla, evitando di farlo i governi del Cavaliere traballano.
Per perseguire il proprio obiettivo politico, il Cavaliere dovrà quindi dare una contropartita ai poteri che ne permettono l'esistenza; non riuscendo per motivi di 'presentabilità politica' ad essere alla stessa altezza delle altre capitali europee, Silvio Berlusconi tenta di giocare la carta dei paesi esterni all'area Euro, la Russia di Putin, la Libia di Gheddafi, il Kazakistan di Nazarbaev, la Turchia di Erdogan; anche l'Eritrea di Afewerki va bene.
Credo che dovremmo iniziare a ragionare di più sui movimenti itnernazionali di economia e politica; in caso contrario rischiamo di perderci tra le pieghe dei divani di Villa Certosa.


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democrazia e repubblica
15 ottobre 2009
Partito Democratico, si, ma anche Repubblicano

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Padania transalpina
13 ottobre 2009
 A noi la Trota, a loro un  Delfino.
Ogni paese ha i propri pesci da pelare.

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CULTURA
Tale padre, tale figlio
12 ottobre 2009
Ci sono due video che mi paiono stranamente simili.
Il primo, che ho visto per la prima volta sul blog di Vittorio Pasteris, riguarda la visita di Berlusconi ed alcuni ministri alla prefettura di Messina, e alla protesta, a tratti verbalmente violenta, che lo ha costretto ad entrare dalla porta posteriore.
Il secondo riguarda il lancio delle monetine a Craxi, anche questo messo on line sullo stesso blog.
La notizia delle contestazioni al Presidente del Consiglio tra l'altro l'ho sentita solo su SkyTG 24.
Destini incrociati, naturalmente, fortune che uno deve (ha dovuto) all'altro, e viceversa.
Ciò che li rende così simili è il fatto che entrambi siano stati contestati dallo stesso popolo che, fino a qualche settimana prima, li stava osannando; o quantomeno, da persone che fino a qualche settimana prima non pensavano proprio di contestarli in questo modo.
Qualcosa sta accadendo, nel mondo dell'imprenditoria, della criminalità organizzata, delle banche.
Io non credo, per principio, alla cosiddetta società civile. E' una invenzione sociale che è utile quando è necessario indirizzare proteste o consensi, e nient'altro.
Le proteste sono generalmente organizzate, raramente sono spontanee, ed ogni rivolta storicamente non è mai nata dal basso, piuttosto si è utilizzata la gente del popolo come ariete di sfondamento per legittimare questo o quel disegno politico.
E' inoltre significativo che Berlusconi sia stato contestato così duramente proprio in Sicilia, che insieme alla Lombardia è il suo maggior serbatoio di voti e di consensi.
Non so proprio cosa possa significare tutto questo, soprattutto se messo insieme al fatto che Berlusconi, ovviamente, non si lascerà circondare tanto facilmente ed inizierà a mettere a punto la sua strategia, presumibilmente utilizzando grossi calibri (avvocati, controllo sul parlamento, mezzi di informazione).
O stiamo a vedere cosa accade, lasciandoci guidare dal prossimo pastore (l'immagine sul blog di Malvino è fantastica), o pensiamo di organizzarci da noi.
Ma già, dicevo proprio poco sopra che raramente il popolo si riesce ad organizzare da se...


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permalink | inviato da Roland il 12/10/2009 alle 17:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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