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Un sindaco di razza (e che razza...)
24 novembre 2009
Sei una stronza

(in questo post non è citato nessun comunista)

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permalink | inviato da Roland il 24/11/2009 alle 22:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Coerenze
23 novembre 2009
Io non credo che esista Dio.
Un Dio qualunque, intendo, quello dei cristiani o quello dei musulmani, quelli degli induisti o di qualunque altra religione.
Non me ne voglia chi è credente, io non lo sono.
Non vado in giro a convertire altri all'ateismo, o all'agnosticismo, e non voglio che gli altri mi rompano le palle cercando di convertire me.
Questo post è rivolto ai cristiani, quelli cioè che credono che Gesù, probabilmente figura profetica vissuta realmente un paio di millenni fa, sia il figlio di Dio.
Vi chiedo solo una cosa, una cosa, prima di venire a rompermi i coglioni perchè io non sono credente.
Prima, rileggetevi il vangelo, e quello che Gesù diceva sugli ultimi, sui diseredati ed i derelitti.
Poi, giudicate quei legislatori che pretendono di essere la verità assoluta.
Solo dopo, potrete venire a dirmi che sono un miscredente.


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permalink | inviato da Roland il 23/11/2009 alle 6:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
Del doman non v'è certezza
10 novembre 2009
Dunque, dove non può la legge, lo fa l'inganno. Sempre per legge, ma inganno rimane, e l'articolo potete trovarlo qui. Fini ha barattato con il solito piatto di lenticchie qualche presidenza di regione, e quando parla di rafforzare il potere del Parlamento mente, sapendo di mentire, almeno fino a che ci sarà una legge elettorale come quella che abbiamo in Italia.
Ancora di più mi fanno rabbrividire i commenti di Berlusconi e Ghedini sulla vicenda di Cosentino; Capezzone vabbè, non parliamone nemmeno.
Poi abbiamo una vera e propria disinformazione da parte di Minzolini, che afferma, mentendo, che l'immunità parlamentare non esiste più dal 1993 e bisogna ripristinarla; nonèunacosaseria spiega piuttosto bene le modifiche fatte in questo senso alla Costituzione.
L'opposizione, di tutto quel che accade, sembra non preoccuparsene. Avrei pensato che, con uno scatto d'orgoglio ritrovato, gli iscritti al PD si sarebbero riversati in massa nelle piazze, con volantini, tazebao, striscioni, bongas, per far sentire la voce dell'opposizione, per far sentire campane diverse da quella ufficiale.  Invece, niente.
Credo sia completamente inutile continuare ad indignarci per le bugie che questo governo sta raccontando all'Italia, alla fine si risolve tutto nel leggerci e parlarci addosso.
Proprio perchè le bugie sono tanto palesi, alla fine si stenta a credere che siano bugie, ed alla fine a qualcosa va a finire che si crede.
Tutti quelli che invece per tigna sono convinti che siano bugie, e che non crederebbero nemmeno all'ora esatta se ad annunciarla fosse Gasparri o Giovanardi, continuano a non crederci.
Così non si va da nessuna parte.
Soprattutto mi preoccupa il dopo Berlusconi; intendo, prima o poi ci sarà pure un dopo no?
I poteri nascosti, quelli che vedono i propri interessi difesi da questo governo e dai suoi legali, staranno sicuramente facendosi la stessa domanda.
Se la sta certamente ponendo la mafia, che ha sempre cercato una sponda nei governi italiani, se la sta ponendo la chiesa cattolica, che aumenta le richieste in vista di un futuro cambiamento di persone al governo, se lo chiedono le industrie farmaceutiche, rappresentate e ben difese dalla moglie del ministro della salute, Sacconi.
L'informazione è ormai una proforma, e su quel piano la battaglia è già persa da almeno una decina d'anni.
Il diritto del lavoro è stato completamente stravolto con la reintroduzione nel 2008 del contratto a chiamata, mentre chi protesta per la difesa del proprio posto di lavoro rischia di essere malmenato 
dai mercenari del padrone della fabbrica; quindi anche i grandi capitalisti si chiedono chi potrà essere il loro prossimo riferimento governativo.
Non vedo soluzioni a questa situazione, in verità.
Forse può essere un'idea smettere di andare a votare, visto che la maggior parte di noi non può permettersi di smettere di pagare le tasse; smettere di comprare i quotidiani, smettere di comprare i libri alla Mondadori, evitare di comprare da Mediashopping e chiudere il proprio conto di banca Mediolanum, ridare indietro il decoder di Mediaset, e magari pure il digitale base, riportandoli direttamente davanti a Palazzo Chigi, così che il presidente del consiglio possa ridarli al fratello Paolo.
Ma questo, impedirebbe di scendere la china che ci sta portando ad essere la prima democrazia dittatoriale d'Europa?
Come possiamo dimostrare che l'esperimento sociale è fallimentare, ed evitare che si ripeta in qualche altra nazione dell'Europa allargata?

politica interna
Bergamo Capitale
9 novembre 2009
Quando faccio il punto della situazione non so se disperarmi o armarmi di mazza da baseball ed andare ad attendere qualche politico (uno qualunque, non ho pregiudizi) sotto casa.
Dunque, vediamo un po'.
A Roma abbiamo strade in pessimo stato, con buche e rattoppi; illuminazione a volte inesistente, altre volte nascosta dagli alberi che, nel corso degli anni, sono cresciuti.
Cartellonistica stradale, come passaggi pedonali, divieti di transito, indicazioni stradali, o invisibili perchè con scritte troppo piccole, o ancora nascoste a causa degli alberi.
Un servizio di metropolitana che negli orari di punta ha frequenze verso il centro tra i 4 ed i 5 minuti; autobus che si aspettano per un quarto d'ora, per poi vederne transitare due contemporaneamente.
Per strada le auto sono parcheggiate in doppia fila dall'apertura alla chiusura dei negozi, mentre per far sturare un paio di tombini vicino casa abbiamo dovuto chiamare la protezione civile perchè l'AMA non si occupa di questo, mentre il servizio giardini non risponde nemmeno.
I mezzi pubblici, oltre che come detto a frequenze da paese africano, mancano di tabelle luminose interne che indichino la fermata attuale e quella successiva (oltretutto, in una città come Roma dove i turisti sono tra i grandi fruitori del mezzo pubblico), le paline delle fermate non riportano gli orari di transito (beh, come potrebbero?), e per concludere ormai c'è l'abitudine degli autisti ATAC di parlare al cellulare mentre guidano, naturalmente con una sola mano.
Che altro, vediamo.
Concentrazioni di negozi nei quartieri centrali, con la periferia lasciata praticamente all'abbandono (tranne alcune eccezioni pregevoli, come San Lorenzo e Pigneto); piani regolatori che prevedono la costruzione di mega centri commerciali, palazzine da 8-10 piani attorno, e strade ancora da fare.
Naturalmente non è prevista l'attivazione di linee di autobus nei nuovi quartieri fino a che la densità abitativa non sale. Gli affitti ovviamente sono ormai inavvicinabili.
Vigili urbani non ne vedo praticamente mai, tranne a qualche incrocio; in giro a camminare per strada manco un pizzardone.
Polizia stradale nemmeno a parlarne, e le altre forze dell'ordine insieme a qualche militare sfigato vicino ad un paio di fermate della metropolitana. In centro naturalmente è pieno di Carabinieri in divisa, in borghese, vestiti da clown, in bicicletta, a cavallo, in moto. Ma solo vicino a Palazzo Chigi, Montecitorio, Vaticano, Quirinale, e qualche ambasciata.
Tranne che vicino all'ambasciata di Francia, a due passi da Campo de Fiori dove ogni fine settimana si pigliano a bottigliate o a cazzotti qualche banda di scalmanati.
Ah, mettiamoci le varie processioni, le manifestazioni, le visite ufficiali di capi di stato esteri.
Naturalmente la situazione non è migliorata nè peggiorata con il cambio di colore politico del sindaco. Un caos del genere ci vogliono parecchi anni per combinarlo, ma non vedo nemmeno un cenno di miglioramento nell'ultimo anno e mezzo, nemmeno un tentativo di mettere una pezza al degrado.
Insomma, ho una proposta, federalista, leghista e padana:
Cari bergamaschi e bresciani, perchè non ve la pigliate voi per una decina d'anni 'sta cazzo de capitale?

Analogie
7 novembre 2009
Non potremo mai diventare come gli Stati Uniti.
Loro hanno una tradizione molto più lunga di attentati contro il capo del governo.
Però potremmo diventare come la Russia.
Stessa libertà di stampa.

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SOCIETA'
Europa, in che senso?
5 novembre 2009
La decisione della Corte di Strasburgo sulla presenza del crocefisso nelle aule scolastiche italiane è ormai nota, così come sono già note le prese di posizione del governo italiano, della cosiddetta opposizione, e sul ricorso che verrà presentato.
Il principale punto portato a favore della presenza del crocefisso è che fa parte della tradizione millenaria, della storia di'Italia, e persino della storia d'Europa.
Il solito Malvino sottolinea argutamente l'ipocrisia di questo punto di vista: nemmeno la Chiesa parla di religione, ma solo di storia.
Un post da leggere è sicuramente quello tagliente di formamentis e poi quello più razionale del Ghibellino.
Non voglio commentare le reazioni ufficiali, si commentano da se, in particolare Bersani poteva anche starsene zitto che faceva meglio.
Quando la Chiesa cattolica parla di tradizione è' il suo solito modo di procedere: non prevaricare poteri già esistenti ma renderli a se fedeli, trasformarli addirittura a propria immagine e somiglianza, la maggior parte delle volte utilizzando la forza, altre volte la superstizione.
Ad ogni re ed imperatore fa piacere sentirsi dire che la propria corona gli è stata donata direttamente da Dio, ed è per questo che Napoleone, al contrario, si incoronò da solo in Notre-Dame, prendendo dalle mani di Pio VII la corona e ponendosela sul capo da se.
L'Italia è il giardino del Vaticano, ed anche la ricorrenza del 20 settembre viene passata sotto silenzio anzi che essere celebrata come festa nazionale: non sia mai che si debba festeggiare la sconfitta del Vaticano e del suo Papa.
Sicuramente la Chiesa cattolica ha nella storia d'Europa e d'Italia, la stessa importanza di altre grandi potenze, politiche ed economiche, europee, come la Francia o l'Inghilterra.
E dunque dovremmo mettere nelle aule scolastiche anche la bandiera francese, quella austriaca, quella spagnola.....potete pensarne di altri, come alcuni post suggeriscono, o come certe reazioni piuttosto scomposte (non mi andava di citare direttamente Il Giornale).
Il crocefisso, inoltre, non è sempre stato il simbolo dei cattolici, ma è stato utilizzato solo attorno al IV secolo, subito dopo cioè che Costantino tolse la crocefissione come metodo per la pena di morte, e in  'Il cielo sceso in terra' Jacques le Goff ritiene che solo attorno al XIII secolo il crocefisso sia definitivamente diventato il simbolo del cristianesimo, grazie agli ordini mendicanti che predicavano l'umiltà e la povertà.
Ma queste sono questioni storiche che io, semplice appassionato di storia ma non studioso, posso toccare solo marginalmente; il libro di Le Goff, tra l'altro, lo sto leggendo proprio in questi giorni (per me un poco convulsi per vicende personali) visto che volevo proprio sapere quanto importante sia stata la Chiesa nella storia d'Europa.
Certo, però, mi pare piuttosto strano che il simbolo di una religione basata sulla resurrezione del figlio di Dio sia la croce dove è stato ammazzato assieme ad altri due poveracci.
Forse la Chiesa ha paura che poi le persone possano avere qualche speranza anche qui sulla Terra?


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