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Tolleriamoli

La Chiesa cattolica è tollerante, quindi è liberista. Per questo motivo, visto che tutti vogliono lo stato liberista, bisogna seguire i dettami del Vaticano, che ben sa più di noi cosa ci sia utile e cosa no, stabilisce i prezzi delle cose e i guadagni di chi lavora, i tassi di interesse dei mutui per la prima casa e i ticket sanitari, e visto che è così liberista ci sa accompagnare dalla nascita alla morte decidendo al nostro posto tutto quel che è meglio per noi.
Questo, in pratica, il discorso di Marcello Pera che fornisce la sponda dello storicismo laico alla fede religiosa. Potete trovarne una analisi  in questo post di Malvino, al punto 4.
Il Vaticano, e quindi Pera che ripete, fa finta di non conoscere la storia, o meglio utilizza solo le parti che più le fanno comodo, differenziandosi in modo completo da un certo materialismo storico che tanti danni (ad essa) ha fatto.
Lo stato liberale, dice, è fondato sulla tolleranza, e visto che più tollerante della Chiesa cattolica non c'è nessuno, lo stato per essere liberale deve essere cattolico apostolico romano.
Bene, a quanto pare questa tolleranza è cosa nuova, datata da pochi anni, visto che fino al 1860 lo stato vaticano non si preoccupava molto di essere tollerante con chi dissentiva, tagliando loro la illiberale testa.
Ci sarebbe da chiedersi come mai l'Inghilterra sia liberale, visto che secondo Pera l'idea di tolleranza, se è questa alla base del moderno stato, è di esclusiva pertinenza della Chiesa Cattolica, o se lo siano gli Stati Uniti, o la Spagna, la Francia.
Mi piacerebbe sapere dove si sia ficcata la tolleranza durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, o in quale pagina di quale libro si sia rintanata quando l'Europa iniziò la propria missione umanitaria nella ex-Yugoslavia, lasciando che i non cattolici popoli si sbranassero tra loro. Ma già, quale migliore dimostrazione che la tolleranza è proprietà della Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana?
Ah, per la cronaca.
Come ogni altra forma di stato esistita prima di questo che conosciamo, e probabilmente anche ogni altra forma futura, lo stato liberale non è fondato sulla tolleranza, ma sull'economia e sulla suddivisione del lavoro, su quello che viene chiamato capitalismo, che tollerante non lo è mai stato seppur strenuamente difeso dai vertici vaticani.



Pubblicato il 1/10/2009 alle 21.46 nella rubrica Diario.

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