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Del doman non v'è certezza

Dunque, dove non può la legge, lo fa l'inganno. Sempre per legge, ma inganno rimane, e l'articolo potete trovarlo qui. Fini ha barattato con il solito piatto di lenticchie qualche presidenza di regione, e quando parla di rafforzare il potere del Parlamento mente, sapendo di mentire, almeno fino a che ci sarà una legge elettorale come quella che abbiamo in Italia.
Ancora di più mi fanno rabbrividire i commenti di Berlusconi e Ghedini sulla vicenda di Cosentino; Capezzone vabbè, non parliamone nemmeno.
Poi abbiamo una vera e propria disinformazione da parte di Minzolini, che afferma, mentendo, che l'immunità parlamentare non esiste più dal 1993 e bisogna ripristinarla; nonèunacosaseria spiega piuttosto bene le modifiche fatte in questo senso alla Costituzione.
L'opposizione, di tutto quel che accade, sembra non preoccuparsene. Avrei pensato che, con uno scatto d'orgoglio ritrovato, gli iscritti al PD si sarebbero riversati in massa nelle piazze, con volantini, tazebao, striscioni, bongas, per far sentire la voce dell'opposizione, per far sentire campane diverse da quella ufficiale.  Invece, niente.
Credo sia completamente inutile continuare ad indignarci per le bugie che questo governo sta raccontando all'Italia, alla fine si risolve tutto nel leggerci e parlarci addosso.
Proprio perchè le bugie sono tanto palesi, alla fine si stenta a credere che siano bugie, ed alla fine a qualcosa va a finire che si crede.
Tutti quelli che invece per tigna sono convinti che siano bugie, e che non crederebbero nemmeno all'ora esatta se ad annunciarla fosse Gasparri o Giovanardi, continuano a non crederci.
Così non si va da nessuna parte.
Soprattutto mi preoccupa il dopo Berlusconi; intendo, prima o poi ci sarà pure un dopo no?
I poteri nascosti, quelli che vedono i propri interessi difesi da questo governo e dai suoi legali, staranno sicuramente facendosi la stessa domanda.
Se la sta certamente ponendo la mafia, che ha sempre cercato una sponda nei governi italiani, se la sta ponendo la chiesa cattolica, che aumenta le richieste in vista di un futuro cambiamento di persone al governo, se lo chiedono le industrie farmaceutiche, rappresentate e ben difese dalla moglie del ministro della salute, Sacconi.
L'informazione è ormai una proforma, e su quel piano la battaglia è già persa da almeno una decina d'anni.
Il diritto del lavoro è stato completamente stravolto con la reintroduzione nel 2008 del contratto a chiamata, mentre chi protesta per la difesa del proprio posto di lavoro rischia di essere malmenato 
dai mercenari del padrone della fabbrica; quindi anche i grandi capitalisti si chiedono chi potrà essere il loro prossimo riferimento governativo.
Non vedo soluzioni a questa situazione, in verità.
Forse può essere un'idea smettere di andare a votare, visto che la maggior parte di noi non può permettersi di smettere di pagare le tasse; smettere di comprare i quotidiani, smettere di comprare i libri alla Mondadori, evitare di comprare da Mediashopping e chiudere il proprio conto di banca Mediolanum, ridare indietro il decoder di Mediaset, e magari pure il digitale base, riportandoli direttamente davanti a Palazzo Chigi, così che il presidente del consiglio possa ridarli al fratello Paolo.
Ma questo, impedirebbe di scendere la china che ci sta portando ad essere la prima democrazia dittatoriale d'Europa?
Come possiamo dimostrare che l'esperimento sociale è fallimentare, ed evitare che si ripeta in qualche altra nazione dell'Europa allargata?

Pubblicato il 10/11/2009 alle 21.31 nella rubrica Diario.

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