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Ultravioletto

Il 5 dicembre è passato, ed ora?
Voglio dire, credo che se non si vuole fare lo stesso errore dei partiti che organizzano le manifestazioni, che subito dopo se ne dimenticano, bisognerà pur continuare questa onda di protesta.
Intanto, protesta verso chi?
Contro Berlusconi e i suoi? troppo semplice. Berlusconi è quel che è, ma è soprattutto l'immagine di un sistema che ha completamente sovvertito ogni dialogo democratico.
Il problema, a mio avviso, sta nella democrazia, o meglio nelle sue leggi.
E' stata modificata dal Parlamento la legge elettorale _del_ Parlamento, che così si è trasformato nel consiglio di amministrazione di una sua azienda. Legalmente.
La moglie del ministro della Sanità è presidente di Federfarma. Nessuna legge lo impedisce.
Possiede televisioni, quotidiani, periodici, assicurazioni, società di edilizia, circuiti di distribuzione dei film. Nessuna legge lo impedisce.
Ha nominato ministri dei personaggi che con la politica hanno poco a che fare. Nessuna legge lo impedisce, e da nessuna parte c'è scritto che debbano avere particolari competenze nel ministero che sono chiamati a reggere.
E' ossequioso della Chiesa in modo quasi imbarazzante. Lo hanno fatto in tanti, seppur con stili diversi, ma nemmeno questo è impedito dalla legge.
Trova cavilli per non andare ai processi. Sono cavilli previsti da un codice penale, quindi legali.
Questo sistema si è naturalmente espanso ai suoi accoliti, ed anzi è favorito da chi ha necessità di approfittare delle pieghe del sistema penale; se i beni della mafia verranno messi all'asta (con ottime probabilità di ritornare nelle mani degli stessi mafiosi), questo verrà fatto con una legge Finanziaria. Legale, mi pare.
Girando per le strade immagino che sarà capitato anche a voi di notare una maleducazione diffusa, un po' la sindrome del Suv: io ce l'ho più grosso, e quindi mi infilo dove mi pare.
Ci sono personaggi più presentabili e completamente impresentabili, e vengono utilizzati a mestiere per far pendere varie bilance da una parte o dall'altra.
Insomma, una manifestazione contro il Berlusconismo, estensione degli anni '90 del Craxismo degli anni '80.
Bene, ripeto, ed ora?
Vogliamo continuare a votare per candidati scelti dalle segreterie o ci piacerebbe avere visibilità del voto?
Vogliamo lasciare che a decidere del futuro nostro, e dei nostri figli, siano personaggi che sono molto più distaccati dalla vita reale del mio avatar su Second Life?
Il voto è diventato una merce, in modo palese come mai lo è stato prima d'ora, e come tale può essere venduto e comprato.
Perchè allora non boicottarlo, come le scarpe costruite in Vietnam o la Coca-Cola?

Pubblicato il 8/12/2009 alle 20.51 nella rubrica Diario.

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