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Mezzi pubblici e mezzi no

Mi dà molto fastidio, sull'autobus, sentire gente che canta.
L'altro giorno mentre tornavo a casa, una ragazzetta con un culo che faceva provincia, giubbotto impellicciato ma reni scoperte, cantava una qualche canzone della Pausini o di Ramazzotti, non so bene.
Ora, dico, c'è di peggio. Mettersi seduti ed appoggiare i piedi sul sedile davanti, ad esempio, non alzarsi quando si vede una persona anziana.
Però a me dava fastidio sentirla cantare. Non berciava a squarciagola no, cantava piano, ed era stonata.
Solo che a me, e a parecchi altri sull'autobus, probabilmente non interessava per niente sentire la sua canzone. Posso capire se lo avesse fatto on-demand: 'lei che canzone vuole sentire, signora? e lei signore? autista, dica il titolo del suo brano preferito ed io lo eseguirò per lei'.
Ma no, cantava così, senza averne ragione e senza chiedere il permesso a tutti noi.
Non c'è mica un motivo valido, no, però a me dava fastidio uguale.
Ed allo stesso modo mi danno fastidio i ragazzi che sentono la musica col telefonino, ma senza cuffie così che tutti i passeggeri siano costretti ad ascoltare le loro playlist.
E camminano pure con 'sto telefonino in mano, perduti nel loro mondo interiore ad ascoltare i brani preferiti. Ma perdetevi in silenzio, come faccio io, o almeno mettetevi le cuffie, che a noialtri persi nei nostri mondi interiori non ci va di essere disturbati dal vostro.

Pubblicato il 18/12/2009 alle 17.55 nella rubrica Pensieri.

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